Festa della donna

FESTA DELLA DONNA: LA VERA STORIA DI QUESTO GIORNO

La Giornata internazionale della donna è appena passata, ma come ogni festività con un certo peso sociale è bene ricordare sempre i principi guida che gli danno valore. Sapere cos’è successo, quali sono i fatti storici che hanno reso l’8 marzo così importante, è cruciale per le donne di tutto il mondo. Riconoscere la completa parità di genere e lottare contro abusi e discriminazioni sono battaglie ancora da vincere, ecco perché è fondamentale capire che non bisogna fermarsi. C’è molto da conquistare e un solo giorno di festa l’anno non basta. Dobbiamo essere più attivi anche per onorare quelle madri, figlie, nonne o bisnonne che in passato hanno dato grandi prove di coraggio e sono riuscite a rivoluzionare l’esistenza del genere femminile.

Anche noi di QUIIMA vogliamo celebrare l’8 marzo, non solo perché la donna è protagonista e musa delle nostre creazioni, ma anche perché il nostro team di professionisti e artigiani è composto da numerose figure femminili che siamo orgogliosi di avere al nostro fianco. E le nostre foto in questo articolo ne sono un bellissimo esempio.
La festa della donna rappresenta sacrifici e vittorie. E noi non vogliamo dimenticare un passato così importante. Nel cuore sentiamo che il modo migliore per commemorare questa festa è raccontare la verità su quanto accaduto realmente.

La verità sulla Festa della donna2

Perché festeggiamo l’8 marzo e quali sono le origini di questa festa? Purtroppo c’è sempre un po’ di confusione attorno ai fatti storici della Giornata internazionale dell donna. Ecco perché abbiamo deciso di fare chiarezza e dire basta alle bufale che i mass media continuano a propinare. L’8 marzo è dedicato al riconoscimento delle lotte sociali e delle conquiste portate avanti dalle donne sul piano dei diritti, dell’economia e della politica. Inoltre la festività ricorre per ricordare le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, sono vittime in ogni parte del mondo.

Una delle versioni sbagliate più gettonate è che la Festa della donna commemori il rogo di una presunta fabbrica di camicie a New York, dove nel 1908 sarebbero morte centinaia di operaie. Questa tragedia avvenne veramente, ma il 25 marzo di tre anni dopo. L’incendio coinvolse la fabbrica Triangle nella quale morirono 123 donne e 23 uomini (in gran parte giovani immigrate italiane ed ebree). Di sicuro si trattò di un fatto gravissimo che influenzò i fatti dell’epoca, ma non fu il motivo principale che diede vita alla Giornata internazionale delle donne.

Gli eventi che hanno fatto la storia1

In realtà questa festa ha origini più politiche, ma le vicende della Seconda Guerra Mondiale unite all’isolamento politico della Russia e del movimento comunista nel mondo occidentale, contribuirono alla perdita della memoria storica sulle reali origini della manifestazione.
La storia dell’8 marzo affonda le sue radici all’inizio del secolo, quando nel 1909 il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali di “riservare l’ultima domenica di febbraio all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile”. E fu così che il 23 febbraio di quell’anno si celebrò negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna. Nel 1910 l’iniziativa si allargò ad altri Paesi d’Europa, ma la festività si tenne in date diverse e senza essere ripetuta ogni anno. In Russia la prima manifestazione di questo genere risale al 3 marzo 1913, mentre in Italia al 12 marzo 1922.

Le celebrazioni furono interrotte durante la Prima Guerra Mondiale, finché a San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne guidarono un grande corteo che chiedeva a gran voce la fine degli scontri. La protesta fu talmente forte da fare breccia ed i cosacchi non riuscirono a reprimerla. Fu così che le donne presero coraggio ed organizzarono successive manifestazioni che portarono addirittura al crollo dello zarismo. Quel famoso 8 marzo passò alla storia come data di inizio della Rivoluzione russa di febbraio, e più avanti divenne il simbolo dell’emancipazione femminile quando nel 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite invitò ogni pae3se a scegliere quella data come “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”.

La scelta di un simbolo: la mimosa

Un fiore che sboccia solo nei primi giorni di marzo. L’8 marzo 1946, con la fine della Seconda Guerra Mondiale, le politiche e partigiane italiane Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei scelsero proprio la mimosa quale simbolo della ricorrenza che oggi continua ad essere celebrata in ogni parte del mondo.